QUALI SONO GLI STRUMENTI DI RISOLUZIONE PREDISPOSTI? LA PROCEDURA ADR

Che succede se, dopo aver proposto reclamo al proprio fornitore di servizi di comunicazione elettronica (gestori di telefonia e/o provider che fornisce il servizio televisivo) per il disservizio subito, l’utente non riesce a risolvere il problema? È opportuno e conveniente intentare una causa al gestore?

Ebbene, prima di poter agire in giudizio, l’utente ha l’obbligo di esperire un tentativo di conciliazione. Questa consiste in una procedura extragiudiziale in cui le parti, coadiuvate da un soggetto terzo, cercano di risolvere bonariamente la problematica insorta. A tal fine è stata predisposta la cosiddetta ADR – Alternative Dispute Resolution.

L’ADR – Alternative Dispute Resolution è una procedura di risoluzione alternativa delle controversie tra Consumatori e imprese, di tipo extragiudiziale che presenta numerosi vantaggi:

  • In primis consente una risoluzione veloce ed efficace dei conflitti di consumo;
  • Favorisce lo snellimento del carico giudiziario, poiché evita il ricorso al giudice;
  • Rappresenta un prezioso strumento per i Consumatori, che spesso, scoraggiati dai costi e dalla durata del procedimento giudiziario, rinunciano alla tutela dei propri diritti.

L’istanza di conciliazione va presentata ai Comitati Regionali (CO.RE.COM) che operano, su delega dell’Autorità Garante delle Telecomunicazioni – AGCOM, tramite la piattaforma online Conciliaweb.

Inalternativa, l’istanza di conciliazione si può presentare presso:

  • gli organismi di negoziazione paritetica che prevedono la partecipazione delle associazioni dei consumatori, iscritti in un apposito elenco;
  • gli organismi ADR iscritti nell’elenco 
  • le Camere di conciliazione istituite presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura aderenti al protocollo d’intesa stipulato tra l’Autorità e Unioncamere.

In caso di fallimento del tentativo di conciliazione, l’utente può chiedere la definizione della controversia al CO.RE.COM di competenza, o direttamente all’Autorità nel caso di controversie che attengono ai disservizi occorsi in occasione del passaggio a un altro operatore.

Contestualmente alla proposizione dell’istanza per il tentativo di conciliazione o per la definizione della controversia, o nel corso delle due procedure, l’istante può chiedere ai CO.RE.COM l’adozione di provvedimenti temporanei, che possano garantire la continuità del servizio o far cessare forme di abuso da parte dell’operatore, fino al termine della procedura conciliativa o di definizione.

Solo al termine della procedura di conciliazione è possibile rivolgersi al Giudice ordinario.

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